LA LAZIO NE PRENDE 3 A MILANO
6 dicembre 2007, di Carlo Gualandri
 

Gran brutta giornata per i Biancazzurri, al tappeto per i colpi di un’inarrestabile Inter, che per la verità si “accontenta” del 3 a 0 e non infierisce oltremodo sui romani. Nelle interviste del dopo partita il tecnico Delio Rossi, rammaricandosi tra l’altro per aver preso due gol evitabili su calcio piazzato, ammette che “bisogna guardare con realismo al futuro, e pensare seriamente alla salvezza”. E, classifica alla mano, non c’è da dargli torto. La Lazio si trova a quota 14, a 4 lunghezze dalle ultime in classifica; precede, nell’ordine il Livorno a 13, e il gruppo Siena, Cagliari, Reggina ed Empoli a 10 punti. Le squadre si presentano in campo con le seguenti formazioni: INTER: Julio Cesar, Maicon, Burdisso, Samuel, Maxell, J. Zanetti, Pelè, Cambiasso, Jimenez, Ibrahimovic e Suazo. LAZIO: Ballotta, Stendardo, De Silvestri, Cribari, Zauri, Mudingayi, Ledesma, Manfredini, Mauri, Pandev e Rocchi. La compagine capitolina prende in mano la partita nei primi quindici minuti di gioco, rendendosi pericolosa con conclusioni prima di Pandev e poi di De Silvestri, entrambe di poco al lato. Dopo questo brillante inizio, la Lazio non riesce a tenere testa all’Inter, che gioca con una tranquillità pari alla sua potenza. 16’- Gran punizione di Ibrahimovic parata da Ballotta. 20’- Stendardo strattona Burdisso in area: per l’arbitro è calcio di rigore. Se ne incarica Ibrahimovic che tira a mezza altezza alla destra di Ballotta e lo spiazza. 1 a 0. La Lazio prova a reagire con Rocchi che al 28’ in piena area fa una piroetta su se stesso e gira in porta sbagliando di poco la mira. Ma al 32’, l’Inter raddoppia con Maicon, che devia in porta da pochi passi (due minuti prima era stato giustamente annullato un gol a Suazo in netta posizione di “offside”) Il secondo tempo si apre con la squadra milanese ancora in avanti e, dopo due limpide occasioni che vedono protagonisti Suazo (gran botta di destro da fuori che esce di poco) e l’ex Jimenez (tiro da centro area parato d’istinto da Ballotta), l’Inter al 54’ sigla il terzo gol: Kolarov perde palla a centrocampo; la conquista Cambiasso che serve Suazo sul filo del fuorigioco. Questi si lancia indisturbato verso Ballotta, e lo trafigge con un rasoterra di destro. 3 a 0. Da qui in avanti l’Inter si diverte con le giocate dei suoi campioni; da applausi il palleggio di destro di Jimenez, che in piena area scavalca Cribari e tira al volo di sinistro mandando di poco alto. O anche lo slalom sulla sinistra di Maxell (applaudito da Mancini), che dribbla De Silvestri e Mudingaiy, e dal fondo fa partire un tiro cross che costringe Ballotta agli straordinari. Nel finale c’è gloria anche per il portiere Julio Cesar che neutralizza prima su Meghni (tiro da centro area parato a terra) e poi su Rocchi ( girata di prima intenzione deviata in calcio d’angolo dall’estremo difensore brasiliano con un bel gesto atletico). Resta il rammarico per non vedere la Lazio tra le grandi, ma allo stesso tempo la consapevolezza che, con tutti gli impegni che ha dovuto e deve affrontare con una “rosa” di giocatori ristretta e non sempre all’altezza, e decimata inoltre dai numerosi infortuni, è assolutamente vietato avere grosse aspettative. Speriamo almeno nel bel gioco (che tutt’oggi latita) e nel completo recupero delle pedine fondamentali della squadra (Mauri, Siviglia, Berhami, il talento Meghni…). Per il resto si vedrà; in fin dei conti il cammino è ancora lungo!

di Carlo Gualandri