RITRATTO DEGLI ARTISTI DA GIOVANI: mostra d’arte al Romaeuropa festival 14 novembre 2007, di Dimitri Stagnitto
Prende il via alla kermesse capitolina il piano dell’Azienda del Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per far conoscere al grande pubblico le produzioni artistiche di giovani talenti. Le sculture dell’artista emergente Morgana Orsetta Ghini saranno in mostra insieme alle opere dei grandi maestri d’arte contemporanea, promossi da Editalia.
Editalia ha storicamente sostenuto, come casa editrice e galleria, l’arte in tutte le sue forme; per questo motivo, lancia la nuova iniziativa RITRATTO DEGLI ARTISTI DA GIOVANI, dedicata alla promozione dei giovani talenti, che presenta in anteprima al Romaeuropa Festival. Il varo del progetto in questa occasione nasce dalla volontà di favorire attraverso mostre personali, il contatto tra giovani artisti emergenti e il pubblico eterogeneo e sensibile alle manifestazioni artistiche che frequenta gli appuntamenti del Festival.
La prima artista presentata all’interno di RITRATTO DEGLI ARTISTI DA GIOVANI è la scultrice romana Morgana Orsetta Ghini. MOG lavora con il marmo, i metalli, le resine, le plastiche, la carta e tutti i materiali solidi, sostenendo che “una volta avuta un’idea non si può più cambiarla si deve andare fino in fondo”. Scolpisce, salda, ricama, avvita, intaglia e disegna, si definisce un metalmeccanico realizzato. Il suo percorso artistico l’ha condotta a rappresentare costantemente nelle sculture, nei disegni ricamati e intarsiati, nei gioielli, quella che lei considera una porta d’ingresso e di passaggio dal mondo e verso il mondo: la vagina.
La mostra sarà allestita nel foyer del Teatro Palladium (dal 13 novembre al 12 dicembre, dalle 16 alle 20, lunedì escluso - ingresso libero), al centro dell’esposizione domina lo spazio “Nereide”, grande scultura nera in vetroresina. Vi si arriva passando lungo le sculture da parete, frammenti di marmo bianchi e neri dalla forma sinuosa ed esplicita cuciti su fogli di carta con fili multicolori e racchiusi in teche sostenute da colonne nere. Due proiezioni video direttamente sulle pareti ripercorrono modi e momenti diversi della vita dell’artista e della realizzazione delle opere. Nella parete finale sono esposti i gioielli d’artista. Le curve del foyer del Palladium giocano con le curve dell’allestimento e con quelle delle opere di MOG con il risultato di far diventare il foyer stesso una morbida grande “vagina” multimediale.
«Le mie sculture – spiega l’artista romana - devono essere toccate, solo così trasmettono quello che cerco, nella pietra e nei metalli, tra asprezza dell’esistenza e morbidezza dell’intimità».
Editalia sarà presente con le sue opere d’arte anche in altri teatri che ospiteranno il Festival: gli Auditorium Conciliazione e Parco della Musica (Sala Sinopoli e Sala Santa Cecilia). In questi spazi sarà possibile ammirare tra le altre, le opere del maestro Mimmo Paladino, già esposte al Museo di Capodimonte e al Guggenheim di Venezia, quelle dei grandi maestri della grafica e della scultura del ‘900, oltre a raffinati facsimile di antichi codici miniati.
MOG - MORGANA ORSETTA GHINI
Morgana Orsetta Ghini è nata a Roma nel 1978. Dopo aver iniziato l’Accademia di Belle Arti nella capitale, ha trascorso un anno a Tenerife per specializzarsi nelle tecniche della fusione del bronzo e la lavorazione del ferro, prima di diplomarsi con lode a Carrara nel 2001. Il percorso artistico di MOG si svolge attorno a quel simbolo di inquietante mistero, irresistibile attrazione, reiterato tabù, vitale magia che si chiama vagina, tema affrontato utilizzando i più svariati materiali e tecniche artistiche. Nel 2004, dopo aver vinto il Premio Lorenzo il Magnifico, la Ghini espone nello Spazio Vita di Milano per il ciclo “Giovani Artisti e Non Profit”, realizzando la scultura Blessures, una vagina ferita, mutilata e deturpata da cuciture in filo nero, che si incarnano nell’opera disegnando il profilo dell’Africa e accennando in modo forte e poetico al dramma dell’infibulazione. Negli ultimi anni, MOG è stata protagonista in numerose personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le sue moltissime opere, si ricordano “43800” (prende il nome dai minuti che una donna nigeriana impiega in un anno per portare a piedi i secchi d’acqua potabile necessari per vivere), scultura in granito nero dello Zimbabwe, ferro e acqua che, e “Nereide”, opera museale in resina (300x250x150), richiesta nel 2006 dall’Arena Civica di Milano per la mostra “Dissonanze” e dalle Scuderie Aldobrandini di Frascati nell’ambito della mostra “Oltre Lilith, il Femminino Sacro”. |