Salvate la famiglia.
19 ottobre 2007, di Tancredi Pascucci
 

Il nostro caro papa Ratzinger continua a magnificarci l’importanza di questo ordine sociale, in un mondo tempestato di guerre, inquinamento, criminalità, crisi economiche, invasati e dittature, pare che la Famiglia sia la soluzione per ogni umano problema. Si parla di Famiglia, quella con la F maiuscola, col padre buon lavoratore, la madre brava casalinga, abbonati a “Famiglia Cristiana”, con svariati figli e tutti ferventi cattolici, mica di quelle squallide imitazioni, parto di una società materialista e senza Dio! La mia opinione è che la Famiglia non sia la soluzione di ogni male, riferendomi specialmente alla situazione italiana. Siamo un Paese dove molti giovani vivono in casa fino ai 30 anni, in cui molti stupri avvengono in famiglia, siamo un Paese nepotista, dove la raccomandazione è la regola, il trattamento privilegiato è socialmente condiviso, in cui a tutti i livelli della società, dal posto di portinaio alla presidenza di una Banca, non contano le capacità, conta la lettera di raccomandazione, conta il cognome, conta la regola non scritta che il tizio X deve passare perché lo vuole Y, anche quando non è neanche parente, ma è l’amico del cugino dell’amante del suo compagno di scuola! Ed è la famiglia, Sacra, non Sacra, col jolly o di serie C1 che sia, a rafforzare questo modo di gestire la vita nella società di questo Paese. In questo caso, di importanza data alla Famiglia, ne abbiamo già data pure troppa! L’Italia è un paese familista, ancorato al passato, lento, pieno di viziati, poco competitivo, proprio perché la famiglia permea ogni istante della nostra vita quotidiana e ci scoraggia dal prendere iniziative impegnative perché tanto, se restiamo come siamo abbiamo sempre le camice stirate e la pappa pronta della mamma che ci aspetta in casa. Usciamo da questa mentalità da mammoni, diamoci una mossa, mettiamoci in pari con i paesi europei, quelli seri, i paesi scandinavi, la Francia, la Germania, L’inghilterra, L’Olanda e perfino la Spagna, che era la più simile a noi, ma che ormai sta dandosi una mossa e arrivando ai livelli dei paesi che contano.

di Tancredi Pascucci